BOLLETTINO SLI XXIII (2005) 2
 

 

PUBBLICAZIONI DEI SOCI

 

 

a cura di Emanuele Banfi e Patrizia Cordin

 

 

Csaba Földes, Szergej Tóth, Ágota Fóris (eds.), Lexikológiai, lexikográfiai látkép: problémák, paradigmák, perspektívák. (Fasciculi Linguistici Series Lexicographica 3. Szeged:Generalia

(http://www.lib.jgytf.uszeged.hu/alknyelv, e-mail: alknyelv@lib.jgytf.u-szeged.hu), 2004, pp. 276, HU ISSN 1416-8081, ISBN 963 9167 85 1.

 

Il volume raccoglie i trentatré contributi della sezione di Lessicologia e Lessicografia dei due Congressi di Linguistica Applicata Ungherese tenuti a Pécs nel 2001, e a Szeged nel 2002. La rilevanza del volume č che la Lessicografia in Ungheria negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo enorme. Il volume permette di conoscere i risultati ed i problemi emersi nel recente dibattito tra lessicografi ungheresi.

 

 

Ágota Fóris, Miklós Pálfy (eds.), A lexikográfia Magyarországon. Budapest: Tinta Kiadó (http://www.tintakiado.hu, e-mail: info@tintakiado.hu), 2004, pp. 197, 2100 Ft, HU ISSN 1419-6603, ISBN 963 7094 14 8.

 

La prima parte del volume contiene sette articoli che affrontano la situazione panoramica della lessicografia in Ungheria: problemi teorici e pratici dei vocabolari specializzati, a proposito del Vocabolario tecnico-scientifico ungherese-italiano (Á. Fóris), sulla grandezza dei vocabolari (Cs. Földes), sulla lemmatizzazione del grande vocabolario ungherese – Nagyszótár – (G. Kiss), la relazione tra lessicologia e lessicografia (T. Magay), sulla tipologia dei vocabolari (M. Pálfy), cambiamenti nella struttura dei vocabolari elettronici (G. Prószéky), e la denominazione delle piante prima del secolo XVII, a proposito del Lexicon nominum herbarum, arborum fructicumque linguae Latinae I-IV (J. Stirling).

Altri otto articoli del volume presentano i lavori lessicografici dei partecipanti al programma del Dottorato di Linguistica Applicata dell’Universitŕ degli Studi di Pécs (M. Balaskó, A. Kordásné Kenesei, Z. Máté, A. Németh, Gy. Pomázi, Cs. Szabó, T. Wallendums, A. Zrínyi).

 

 

Lunella Mereu, La sintassi delle lingue del mondo, Roma-Bari, Editori Laterza, 2004, 200 pp., Euro 20,00.

 

Nata da un lavoro di sintesi dei risultati ottenuti da due tra le principali correnti della linguistica del 900, la grammatica generativa e la tipologia, una nuova proposta di studio della sintassi sulla base della comparazione di lingue diverse, che contempla insieme comportamenti linguistici e aspetti teorici e consente di ripensare la natura multidimensionale del linguaggio.

 

 


Lunella Mereu e Edoardo Lombardi Vallauri (a cura di), What do we speak about when we speak of linguistics? in “The Linguistic Review” 21.3-4, Berlin - New York, Mouton de Gruyter, 2004, pp.171-433, 42 USA $.

 

Il volume contiene gli Atti di un colloquio internazionale organizzato a Roma Tre nel luglio 2002 sullo statuto attuale della linguistica come scienza. Il volume include 10 saggi intesi come risposte a gruppi di quesiti organizzati intorno alle seguenti tematiche: I. il problema dei dati (Christian Lehmann – Lunella Mereu); II. metodi e formalizzazioni (Raffaele Simone); III. categorie e nozioni operative (Claude Hagčge – Annarita Puglielli); IV. il problema della variazione (Gaetano Berruto); V. il linguaggio, la mente e le altre scienze (Luigi Rizzi – Edoardo Lombardi Vallauri); VI. I fondamentali della linguistica (Gilbert Lazare – Paolo Ramat).

 

 

Angela Ferrari (a c. di) 2004, La lingua nel testo, il testo nella lingua, Torino, Istituto dell'Atlante Linguistico Italiano, pp. 219.


I contributi raccolti affrontano lo studio dell'interazione tra la dimensione linguistica e la dimensione testuale nel discorso scritto, osservandola dal punto di vista della microsintassi (Angela Ferrari, Magda Mandelli, Luciano Zampese), della punteggiatura (Luca Cignetti, Letizia Lala) e del lessico (Anna-Maria De Cesare). L'obiettivo a cui tendono i lavori - definendone taglio, organizzazione e tono - č duplice. Data una forma linguistica, si tratta di vedere, paragonandola a possibili alternative espressive, quale sia il contributo che essa offre alla costituzione delle architetture testuali; e, attraverso questa analisi, di valutare in che misura e in che modo essa codifichi questo stesso contributo. Per molta parte del loro contenuto, gli studi proposti in questa miscellanea si pongono dunque idealmente nell'ambito della cosiddetta "pragmatica integrata", delimitando piů precisamente uno spazio a cui si potrebbe dare il nome di "testualitŕ integrata". Si osserva in tutti i suoi aspetti "la lingua nel testo", e si definisce in che modo e in che misura "il testo" sia giŕ prefigurato nella "lingua".

 

 

Carla Bazzanella, Linguistica e pragmatica del linguaggio, Roma-Bari: Laterza, 2005, pp. 265, Euro 28,00 ISBN 88-420-7519-1.

 

L’obiettivo specifico di questo manuale (utilizzabile sia per un primo livello introduttivo, sia per approfondimenti) č presentare una prospettiva pragmatica della linguistica. Piů specificamente, nella prima parte del volume si introducono i problemi relativi alle proprietŕ e funzioni della lingua, alle lingue storiche, alle dimensioni di variazione, alla problematica del discreto e continuo, ai livelli della lingua (fino alla nozione di ‘grammatica emergente’), agli strumenti d’analisi. Nella seconda parte si tratta la nascita e lo sviluppo della pragmatica, le complesse tematiche relative a contesto e deissi, le diverse teorie degli atti linguistici, la proposta teorica di Grice e gli sviluppi successivi, per concludere con una presentazione delle prospettive di analisi e strategie specifiche dell’interazione verbale, secondo un approccio complesso che tiene conto delle diverse componenti in gioco.

 

 

Michele Loporcaro, Sintassi comparata dell'accordo participiale romanzo, Torino: Rosenberg & Sellier, 1998, pp. VIII, 272, Lire 65.000.


Il volume si occupa di un problema di sintassi romanza (l'accordo del participio passato nei tempi composti) mettendo a frutto il ricchissimo materiale dialettale italoromanzo e proponendo una nuova sistematizzazione teorica che dŕ ragione della precisa corrispondenza tra acquisizione, variazione geografica e sviluppo diacronico del fenomeno.



Michele Loporcaro, Cattive notizie. La retorica senza lumi dei mass-media italiani, Milano, Feltrinelli, 2005, pp. 224, Euro 14,00.


Il volume analizza con gli strumenti del linguista come parla l'informazione dei mass-media italiani e mostra come questa, agli antipodi rispetto all'ideale illuministico dell'informazione come quarto potere, sia fatta, strutturalmente, in modo da anestetizzare, anzi, da prevenire il formarsi di una pubblica opinione.

 

 

Marina Castagneto, Chiacchierare, bisbigliare, litigare… in turco: il complesso intreccio tra attivitŕ linguistiche, iconismo, Cagliari, Arxiu de Tradicions de l'Alguer (via Carbonazzi, 17 - 09123 Cagliari, arxiudetradicions@libero.it), 2004, pp. 202 [s.i.p.].

 

Nel libro vengono esaminati i complessi rapporti tra il lessico che designa il parlare quotidiano e la particolare struttura morfologica, a base reduplicativa, di questa componente del lessico, nel turco e non solo. Questo tipo di attivitŕ linguistiche, infatti, pertinentizza linguisticamente il rumore prodotto dalla fonazione durante il  suo svolgimento. La base iconica delle parole interessate si rivela tanto nella presenza di un sistema fonosimbolico, tanto nella loro struttura morfologica reduplicativa (si tratta, in questo caso, di una iconicitŕ diagrammatica). Nel libro viene proposta un'analisi morfo-semantica dei tipi di reduplicazione riscontrati nella lingua turca: ad ogni tipo di reduplicazione riscontrato (red. di una base monosillabica, di una base bisillabica, con apofonia vocalica, con apofonia consonantica) si associa senza eccezioni un tipo di significazione. Anche il turco, lingua agglutinante e derivativa per eccellenza, dimostra dunque di avere un sottosistema che si organizza su basi morfo-sintattiche completamente diverse, dove l'iconicitŕ vince sulla arbitrarietŕ della grammatica.

 

 

Marco Biffi, Omar Calabrese, Luciana Salibra (a cura di), Italia linguistica: discorsi di scritto e di parlato. Nuovi studi di linguistica italiana per Giovanni Nencioni,  Siena, Protagon, 2005, pp.334, Euro 23,00.

 

Il volume raccoglie contributi  di allievi piů giovani e meno giovani, che nella loro eterogeneitŕ - storia della lingua, analisi stilistica,  fonetica, sintassi, linguistica teorica, analisi grammaticali -,  testimoniano, oltre che gli interessi specifici di ciascuno  studioso in questo momento della sua ricerca,  anche l'impronta di un insegnamento  genialmente versatile,  spesso pionieristico, sempre di largo respiro.

 

 

Vito  Matranga, Parole e azioni ludiche. Il gioco della lippa in Sicilia in prospettiva geolinguistica, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Dipartimento di Scienze filologiche e linguistiche, Palermo 2004, pp.164.

 

 

L’autore approfondisce i dati raccolti per l’Atlante linguistico siciliano a proposito di un gioco tradizionale complesso, quello appunto della lippa, che viene rievocato, piuttosto che ricostruito, attraverso conversazioni con anziani testimoni. Il quadro presentato risulta spesso disorganico, a volte addirittura contraddittorio, come spesso succede nel processo emotivo in gioco, ma ricco di informazioni linguistiche ed etnografiche.

 

 

Marina Castiglione, Pirandello e la metafonesi. Due lettere inedite da Bonn, Centro di Studi filologici e  linguistici siciliani, Palermo 2004, pp.76.

 

Vengono qui riportate e trascritte due  lettere che Pirandello scrisse nel 1890 a Gaetano Di Giovanni, erudito e attento studioso della cultura popolare, raccoglitore di canti e novelle del castelterminese. A lui si rivolge Pirandello per avere informazioni “sulla dittongazione dell’ “e” e dell’ “o” (cosě chiusi che aperti) in “ie” e “uo” in alcuni parlari dell’interno della provincia e specialmente in Casteltermini.” Le lettere di Pirandello sono corredate da note linguistiche, da una introduzione su Pirandello “filologo”, e da una appendice di studi sulla metafonesi siciliana da Pirandello a oggi.

 

 

Marina Castiglione, a cura di, Traduzione e parlanti. L’esperienza dell’Atlante Linguistico della Sicilia, Centro di Studi filologici e linguistici siciliani, Palermo 2004, pp. 190.

 

L’autrice applica le piů recenti definizioni del concetto di traduzione alla geolinguistica, interrogandosi sulle modalitŕ di inchiesta tradizionalmente applicate nella sociolinguistica e nella dialettologia (novelle, parabole e questionari), e sulle piů recenti modalitŕ adottate per le inchieste dell’ALS. In particolare, le interviste con gli informatori costituiscono oggetto di studio approfondito: vengono infatti indagate le diverse strategie interazionali, adottate dagli intervistatori, e le strategie adottate dagli  intervistati.

 

 

Marina Cecchini (a cura di), Fare, conoscere, parlare. Abilitŕ linguistiche, capacitŕ operative e processi d'apprendimento, "Collana Giscel" n° 2, Milano, Franco Angeli, 2004, pp.434, Euro 29,00.


Il volume indaga l’intreccio tra abilitŕ linguistico-cognitive, capacitŕ operative e processi d’apprendimento, riconsiderando il peso della dimensione biologica e mentale nella costituzione ed elaborazione di conoscenze, saperi, competenze. L’interazione sinergica di corpo e mente, motricitŕ e pensiero, percezioni sensoriali, linguaggio e ambiente costituisce l'oggetto di discussione teorica dei contributi di autorevoli studiosi (T. De Mauro, P. Guidoni, A. Oliverio, A. Oliviero Ferraris, C. Pontecorvo, R.C. Schank), a cui si affiancano studi e ricerche piů centrati sulla operativitŕ didattica.

 

 

Barbara Hans-Bianchi, La competenza scrittoria mediale. Studi sulla scrittura popolare, Beihefte zur Zeitschrift für romanische Philologie 330, Tübingen, Max Niemeyer, 2005, pp. viii + 351, Euro 68,00 / sFr 114,00.

 

Quali fattori sono da ritenere costitutivi della competenza ortografica, interpuntoria e formale? Questo il quesito posto nell'analisi di un corpus di 'scrittura popolare' toscana del '900: una trentina di testi di scriventi toscani con istruzione scolastica elementare. Sullo sfondo teorico della scrittura come sistema e come processo, nonché della sua acquisizione, l'analisi empirica mira ad individuare i fattori socioculturali e situazionali rilevanti per la competenza scrittoria mediale e per la selezione funzionale alla comunicazione.

 

Carla Bagna, La competenza quasi-bilingue/quasi-nativa. Le preposizioni in italiano L2, Milano, Franco Angeli, 2004, pp. 205, euro 18,00.

 

Si discutono qui i risultati di uno studio sugli usi delle preposizioni in apprendenti quasi bilingui/ quasi nativi di italiano L2. Le preposizioni sono state scelte come tema d’indagine per la loro versatilitŕ che ne rende l’impiego problematico anche in parlanti con ottima competenza linguistica. Il corpus di riferimento č costituito dalle produzioni scritte di 80 apprendenti con L1 diversa.

 

 

Maki Imazu, Lucilla Valeri, Lo sviluppo della sintassi in italiano L2. Input didattico e abilitŕ di produzione scritta, Siena, Universitŕ per Stranieri di Siena, 2004, pp. 169.

 

Il volume presenta un’analisi di materiali dal punto di vista sintattico, sulla cui  base  gli autori  stabiliscono la possibilitŕ di utilizzo in ambito didattico delle sequenze acquisizionali. La seconda parte del volume č dedicata in particolare allo sviluppo della sintassi dell’italiano come L2 per apprendenti giapponesi.

 

 

Carla Bagna, Monica Barni, Raymond Siebetcheu, Toscane favelle. Lingue immigrate nella provincia di Siena, Perugina, Guerra, 2004, pp. 127.

 

L’indagine contenuta nel volume tratta del rapporto fra la presenza delle comunitŕ immigrate nel territorio senese e il nuovo assetto idiomatico che ne deriva, che ha provocato una vera rivoluzione linguistica, una pluralitŕ idiomatica di lingue immigrate, pienamente viva e visibile nella provincia di Siena.

 

 

Massimo Vedovelli (a cura di), Manuale di certificazione dell’italiano L2, Roma, Carocci, 2005, pp. 370, Euro 26,60.

 

Grazie all’elaborazione teorica delle certificazioni di competenza linguistica realizzate da universitŕ e agenzie formative, anche per la lingua italiana č stato possibile definire una valutazione certificatoria, che costituisce un sistema di riferimento nuovo nel panorama formativo dell’italiano, uno sviluppo dell’esperienza maturata nel settore della CILS- Certificazione di italiano come lingua straniera- dell’Universitŕ per Stranieri di Siena. Il volume raccoglie contributi di Monica Barni, Silvia Lucarelli, Laura Sprugnoli, Beatrice Strambi, Anna Maria Scaglioso, Anna Bandini, Chiara Fusi.

 

 

Marina Cecchini (a cura di), Fare, conoscere, parlare. Abilitŕ linguistiche, capacitŕ operative e processi d'apprendimento, "Collana Giscel" n° 2, Milano, Franco Angeli, 2004, pp.434, Euro 29,00.


Il volume indaga l’intreccio tra abilitŕ linguistico-cognitive, capacitŕ operative e processi d’apprendimento, riconsiderando il peso della dimensione biologica e mentale nella costituzione ed elaborazione di conoscenze, saperi, competenze. L’interazione sinergica di corpo e mente, motricitŕ e pensiero, percezioni sensoriali, linguaggio e ambiente costituisce l'oggetto di discussione teorica dei contributi di autorevoli studiosi (T. De Mauro, P. Guidoni, A. Oliverio, A. Oliviero Ferraris, C. Pontecorvo, R.C. Schank), a cui si affiancano studi e ricerche piů centrati sulla operativitŕ didattica.

 

 

I soci sono invitati ad inviare informazioni per questa rubrica a Emanuele Banfi, Facoltŕ di Scienze della Formazione, Universitŕ degli Studi di Milano-Bicocca, P.zza dell'Ateneo Nuovo 1, 20126 Milano

Telefono: 02-64486817  /  Fax: 02-64486995

E-mail:  emanuele.banfi@unimib.it  oppure  banfi@planet.it.    

 

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