BOLLETTINO SLI
XXVI (2008) 2
NOTIZIARIO del GISCEL
Gruppo di Intervento e Studio
nel Campo dell’Educazione Linguistica
http://www.giscel.org
Lettera del Segretario
Care amiche e cari amici,
come tutti sapete, tira aria di burrasca sulla nostra scuola - quella pubblica intendo - di ogni ordine e grado. E’ dunque successo che in questi ultimi mesi alcuni di noi si sono impegnati, tra le altre cose, ad elaborare documenti per tentare di rispondere in modo serio e documentato alle molte, e purtroppo deleterie, iniziative parlamentari e governative in fatto di scuola e università. Non è qui il caso di ricordare tali provvedimenti, sui quali rimando al nostro sito, ben documentato su questo versante grazie anche ai suggerimenti e agli interventi di alcuni soci e al lavoro costante e paziente della nostra Maria Maggio, che pubblicamente ringrazio. Vorrei invece soffermarmi su due di questi documenti ‘di risposta’ che mi sembrano particolarmente significativi per il futuro della nostra scuola.
E’ stato messo a punto un documento (primi firmatari Mario Ambel, Daniela Bertocchi, Umberto Capra, Valter Deon, Martin Dodman, Annarosa Guerriero, Cristina Lavinio ed altri) dal titolo Per una valutazione degli apprendimenti che..., nel quale si esprimono “forti preoccupazioni” per i “recenti provvedimenti sulla valutazione degli apprendimenti”, che sembrano ridurre il complesso problema della valutazione ad una sterile questione voto/giudizio relativa esclusivamente alle prestazioni finali. Il documento elenca dettagliatamente le acquisizioni irrinunciabili in fatto di valutazione, e mentre ricorda che la normativa approvata interviene solo sulla valutazione “periodica e finale”, invita tutti a non dimenticare l’apparato normativo tuttora in vigore, che orienta a pratiche di valutazione in itinere, “qualitativa e descrittiva, che avvengono contestualmente ai processi di insegnamento/apprendimento e si basano sull’osservazione sistematica e sulla documentazione”. Il rischio reale, gravissimo, è che vengano dismesse le pratiche valutative in atto, più serie e dunque più faticose, in vista di “illusorie e pericolose semplificazioni riduttive”.
Un secondo documento è stato steso da una commissione composta da rappresentanti della SIG (Società Italiana di Glottologia), della SLI (Società di Linguistica Italiana), dell’AItLA (Associazione Italiana di Linguistica Applicata) e del GISCEL. Il documento, che è integralmente pubblicato nei siti di tutte le Società firmatarie, si configura come un commento, meglio una ‘Nota tecnica’, alla cosiddetta ‘Mozione Cota ed altri n. 1-00033’, pubblicata alle pp. 133-137 degli Atti Parlamentari (Allegato A ai Resoconti relativi alla seduta del 9 ottobre 2008). Come certo tutti sapete, la Mozione Cota affronta il problema della “elevata presenza di alunni stranieri” nella scuola dell’obbligo, e per evitare che “il diverso grado di alfabetizzazione linguistica” si riveli “un ostacolo” sia per gli studenti stranieri che per gli alunni italiani, i firmatari della Mozione propongono una politica di “discriminazione transitoria positiva”, di cui vengono indicati i diversi passaggi. Essi sono, in estrema sintesi: l’immissione degli “studenti stranieri” nelle scuole previo superamento di un test; l’allestimento di “classi di inserimento” per gli alunni che non superano il test; limite del 31 dicembre di ciascun anno scolastico per gli ingressi nelle classi ordinarie; attuazione nelle classi di inserimento di “un curricolo formativo essenziale” di cui vengono indicati i contenuti (temi di educazione civica) tra i quali, stranamente, non figura la lingua italiana. Le Società firmatarie della ‘Nota tecnica’, tra le quali ha avuto un ruolo di rilievo la nostra Associazione, hanno giustamente ritenuto di dover intervenire su una materia, quella dell’apprendimento linguistico, che ritengono di loro stretta competenza, analizzando punto per punto i dati, le proposte e le argomentazioni della Mozione. Nel frattempo sono giunte altre adesioni - ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana), GSPL (Gruppo di Studio sulle Politiche Linguistiche) - mentre l’Accademia della Crusca riporterà integralmente il documento nel prossimo numero de La Crusca per voi.
Si invitano i soci a pubblicizzare i due documenti in tutte le sedi opportune e soprattutto in ogni singola scuola, dove i documenti potrebbero essere presentati e spiegati sia al Collegio dei Docenti sia alle famiglie, per raccogliere un’adesione il più allargata e convinta possibile, e mobilitare su questi temi la società civile.
Il Comitato Scientifico del prossimo (XVI) convegno nazionale Giscel ha messo a punto il temario che troverete in questo numero del Bollettino, da tempo pubblicato in rete. I soci che pensano di avere qualcosa da dire sul tema sono invitati a cominciare a ‘raccogliere le idee’ in vista di una eventuale comunicazione. Come è ormai consolidata tradizione, nel mese di giugno 2009 ci troveremo a Roma per il seminario intermedio: in questa occasione si potrà discutere delle proposte o dei risultati, sia pure parziali, delle ricerche in corso. Data e luogo dell’incontro saranno comunicati per tempo nel sito e via posta elettronica.
Edoardo Lugarini, cui dobbiamo l’ottima organizzazione del convegno di Milano, ha raccolto e redatto tutti i contributi, ed ha presentato al Comitato Scientifico della Collana una proposta di indice del volume che è adesso al vaglio del Comitato Scientifico (dal quale si è dimessa Giuliana Fiorentino per ragioni personali).
In ottemperanza alle indicazioni dell’ultima assemblea, tenuta a Pisa in occasione del convegno della SLI, ho incontrato a Milano la dott.ssa Bortolozzo che si occupa della collana Giscel presso la Franco Angeli. Abbiamo discusso del futuro della collana e di alcune proposte di revisione contrattuale che la dott.ssa Bortolozzo si è impegnata a farci pervenire in forma scritta. Sarà mia cura informarvi sul prosieguo della trattativa. Intanto è appena uscito un nuovo volume della collana dal titolo Pratiche di scrittura nella scuola superiore. Una ricerca in Salento, frutto del lavoro del gruppo di Lecce e curato da Salvatore De Masi e Maria Maggio.
Infine, vorrei chiudere con una nota positiva, con una speranza. Si è svolto a Campobasso, il 28 ottobre 2008, il seminario organizzato dal Giscel Molise su: Didattica della grammatica, tra scuola e università. Il seminario, cui hanno partecipato come relatori alcuni di noi, si è configurato come conclusione ideale delle Olimpiadi della Lingua italiana, svoltesi a Larino il 24 maggio 2008: infatti il seminario si è aperto con la premiazione delle squadre vincitrici delle Olimpiadi, incentrate, come sapete, sulla grammatica. Con la giusta dose di ufficialità, applausi e strette di mano, sono stati distribuiti i premi, libri e attestati, a bambine e bambini, a ragazze e ragazzi emozionati e felici, mentre alcuni genitori, presenti in sala, sembravano orgogliosi del fatto che i figli fossero risultati eccellenti in... grammatica italiana. Pensate, niente soldi, niente paccottiglia varia ma solo libri, e una stretta di mano non già con il calciatore di successo o la famosa di turno, ma con Tullio De Mauro, Luca Serianni ed altri più ‘sconosciuti’ e in generale ‘severi’ amici. Adesso che ne scrivo, sembra davvero un’altra Italia rispetto a quella, pacchiana e volgare, cui ci hanno abituato da tempo le televisioni, pubbliche e private, di questo nostro frastornato Paese. Eppure questa Italia esiste e lavora, silenziosa e ignorata, nelle aule scolastiche, a dispetto di tutto e di tutti. Grazie agli amici del Molise e a tutti quanti hanno lavorato per il buon esito dell’iniziativa (primi fra tutti Adriano Colombo e Giuliana Fiorentino) per avercelo ricordato.
Cari saluti a tutti Maria Pia Lo Duca
Padova 21. 12. 2008