BOLLETTINO SLI XXVI (2008) 2

CIRCOLARE N. 200 DEL PRESIDENTE - Allegato 1

DOCUMENTO ELABORATO DALLA "COMMISSIONE BANFI"

In merito al lavoro svolto dal team-ERIH (European Reference Index for the Humanities – cfr. Contract no. ERAC-CT-2205 - 0161179) sponsorizzato dalla European Commission-Progetto HERA (Humanities in the European Research Area) e dalla ESF (European Science Foundation) relativamente alla valutazioni di riviste scientifiche inerenti tematiche di ordine linguistico (e filologico-linguistico), la Società Italiana di Glottologia (SIG), la Società di Linguistica Italiana (SLI), la Associazione Italiana di Scienze della Voce (AISV) e la Associazione Italiana di Filologia Germanica (AIFG) hanno, congiuntamente, istituito un Gruppo di lavoro (Gdl, d’ora in poi) – coordinato da Emanuele Banfi (Università degli Studi di Milano-Bicocca) –, avente come obiettivo, in un’ottica di fattiva e costruttiva collaborazione con il team-ERIH, la stesura di un documento unitario che valga quale feed-back al lavoro del team-ERIH.

Premessa:

Il Gdl valuta positivamente l’impianto generale sotteso al lavoro del team-ERIH, in particolare per ciò che si riferisce alla individuazione di criteri ‘obiettivi’ della qualità scientifica dei lavori prodotti da studiosi operanti nel campo delle Scienze Umane (al pari di quanto avviene in altri ambiti della ricerca scientifica): per superare ‘barriere’ che talvolta vengono poste nell’ambito delle ricerche umanistiche, e per sollecitare gli studiosi d’ambito umanistico ad aprirsi al confronto con metodi di valutazione fondati su parametri ‘esterni’ e ‘condivisi’.

Osservazioni puntuali:

In relazione a specifici punti presenti nei materiali elaborati dal team-ERIH, il Gdl indica, di seguito, una serie di osservazioni puntuali:

i) Il Gdl osserva che, nella homepage-ERIH (Frequently Asked Questions), si afferma che “the distinction between the categories A, B and C is not primarly qualitative; rather, the categorisation is determined by a combination of characteristics related to scope and audience (see the guidelines for definition)”. Di fatto, però, negli ERIH-objectives è messo chiaramente in evidenza che la classificazione è ‘di merito’ basata come è, in primo luogo, sulla più o meno “strong reputation [sc. delle riviste] among researchers of the field”.

ii) Negli standards si precisa che “ERIH strives only to list good scientific journals”. Uno dei criteri elencati e richiesti per l’inclusione di una rivista nelle categorie A e B proposte dal team-ERIH è quello di essere “high ranking international”. Il Gdl rileva che tale formulazione pone una equivalenza impropria tra i concetti di “good scientific journals” e di “international journals”. Non è da escludere l’eventualità che riviste “nazionali” possano essere ritenute “good journals”: ciò vale, in particolare, per riviste di settori specifici di ricerca (ad es., le riviste di Linguistica italiana). Il Gdl chiede al Comitato-ERIH di rivedere questa sua posizione.

iii) Il Gdl è pienamente consapevole delle difficoltà, in ambito umanistico, di usare criteri ‘bibliometrici’. Tuttavia, in merito al lavoro del team-ERIH, il Gdl ritiene non chiaro il peso attribuito allo impact factor e, più in particolare, non ritiene opportunamente esplicitata l’informazione su quale sia l’istituto che sta alla base della classificazione-ERIH. Risulta evidente, infatti, la differenza tra la fascia A di ERIH e i valori di impact factor presenti nella classificazione ISI. Con la conseguenza che riviste presenti nella stessa fascia A in ERIH – come JASA, Speech Communication, Phonetica – hanno valori molto distanti nella classificazione ISI: rispettivamente 1,433 —- 0,678 —­0,347. Un ulteriore punto riguarda la sovrapposizione di aree di ricerca. Riviste che accolgono lavori di Linguistica o di Fonetica – come ad es. International Forensic Science – hanno un alto valore di impact factor (1,397, nel caso specifico), ma non sono presenti nella classificazione ERIH poiché non sono ritenute di ambito umanistico. A questo proposito il Gdl esprime forte perplessità poiché – come è noto – JASA, pur essendo sicuramente una rivista di area non umanistica, è tuttavia inclusa nella initial list redatta dal team-ERIH.

iv) Negli standards si precisa che “the selection of articles is based on an objective review policy. This quality control is normally through peer-review, and it is expected that journals would depart from peer review only where there is another system ensuring quality control”. Il Gdl ritiene che la giusta esigenza di un Comitato di revisori non debba comunque privilegiare gruppi ristretti di case editrici (spesso in grado di finanziare, adeguatamente, una revisione sistematica ad opera di autori prestigiosi) e chiede che, in merito a tale delicata questione, vengano applicati criteri di perequazione/bilanciamento.

v) Uno dei criteri adottati dal team-ERIH al fine della valutazione positiva di una rivista è la rotazione dei membri del suo Comitato editoriale. Tale elemento, tuttavia, non compare nelle guidelines. Il Gdl chiede al team-ERIH una maggiore trasparenza in merito ai criteri adottati relativamente a questo specifico punto.

vi) Negli standards si legge che “It is reccomended that in category A only 10 to 25% of the total list shoud appear; this percentage target still differ from one discipline to another”. Il Gdl ritiene che tale criterio - in linea di principio ragionevole - non debba però essere assunto in modo prioritario rispetto ad una classificazione qualitativa, l’unica in grado di entrare nel merito del valore di una rivista. Di conseguenza, il Gdl chiede che, in merito a tale questione, si possano prevedere deroghe, opportunamente motivate, verso il basso o verso l’alto.

vii) Negli standards si precisa che, perché una rivista sia considerata “international journal” essa debba prevedere una “genuine, varied and regular international cohort of contributors and readership”. Il Gdl ritiene tuttavia che la presenza di un gruppo regolare di “autori” possa prefigurare la formazione di un gruppo ristretto di contributori. Il Gdl ritiene che il numero di autori dovrebbe essere realmente il più ampio e vario possibile mentre stabile dovrebbe essere il Comitato scientifico di una rivista, in modo che ne sia assicurata la continuità d’indirizzo.

viii) Nelle guidelines si dichiara espressamente che “Main international languages […] are English, French, German, Spanish and Russian” e che le altre lingue possono essere prese in considerazione a determinate condizioni. Il Gdl ritiene inaccettabile - soprattutto da parte di un importante e ufficiale Organismo europeo - il pregiudizio nei confronti di riviste scritte esclusivamente o prevalentemente in una lingua “minore” e che, di contro, venga dato enorme peso a riviste che pubblicano lavori in inglese (o anglo­americano). Inaccettabile è, pertanto, l’esclusione (tra le altre) della lingua italiana il cui livello di eccellenza, anche nell’ambito della comunicazione scientifica, è universalmente noto (e da secoli). Il Gdl, nel riconoscere evidentemente il ruolo dell’inglese quale lingua del dibattito scientifico internazionale, propone che sia sempre previsto, nel caso di riviste che pubblicano articoli in qualsiasi lingua diversa dall’inglese, un abstract in inglese dei singoli contributi pubblicati.

ix) Nel documento elaborato dal team-ERIH si precisa che i subfields presi in considerazione sono: “General Linguistics, Applied Linguistics, Communication Studies”. Il Gdl chiede che sia inserito in questo elenco anche “Historical Linguistics” e che, oltre alle discipline presenti (Anthropology, Literature, Philosophy, Psychology, Education), si prevedano anche “History” e “Social Sciences”.

x) Nelle guidelines si annuncia attenzione nei confronti di riviste di letteratura relative agli ambiti degli “Oriental and African Studies”. Di fatto, tuttavia, tali riviste non sono state prese in considerazione dal team-ERIH, così come non è stato tenuto conto di riviste relative all’analisi linguistica di diverse aree geolinguistiche. Il Gdl chiede che tali settori d’indagine siano opportunamente integrati nel quadro generale dei lavori del team-ERIH.

xi) Il Gdl osserva che nel documento elaborato dal team-ERIH risultano fortemente penalizzate riviste aperte a contributi interdisciplinari, con particolare riferimento, nello specifico, a riviste che trattano temi di ordine sia linguistico che filologico. Il Gdl rileva che, spesso, tali riviste, pur presenti in un settore, sono tuttavia assenti in altri settori per decisione dei componenti di un Panel: è il caso, ad es., del Philosophy Panel che ha escluso riviste presenti in altri Panels. Il Gdl chiede che riviste aventi carattere interdisciplinare possano rientrare in più elenchi e ciò, anche, in considerazione del fatto che, in molte tradizioni europee, gli studi di carattere linguistico e storico-filologico formano, normalmente, un corpo unico.

Oltre alle osservazioni puntuali sopra indicate, Il Gdl chiede che: