BOLLETTINO SLI XXVI (2008) 1
CIRCOLARE N. 199 DEL PRESIDENTE
Cari Soci,
come forse ricorderete, la circolare che introduceva il n. XXV, 2 del
nostro Bollettino aveva per argomento la valutazione. Più in particolare, vi
si parlava del lavoro di classificazione delle riviste scientifiche europee
svolto dal gruppo ERIH (European Reference Index for the Humanities) per
conto del Progetto Hera (Humanities in the European Research Area) della
Commissione Europea e dell’European Science Foundation.
Tale lavoro consisteva nell’indicizzazione e nell’attribuzione di un “rango”
ai periodici scientifici europei, suddivisi per grandi aree scientifiche
(con alcune significative assenze, quali la Storia e le Scienze sociali…).
Per quanto concerne le Scienze linguistiche, le riviste elencate erano 585,
delle quali 23 italiane. Tre i gruppi di merito individuati:
A – Pubblicazioni internazionali di alto rango;
B – Pubblicazioni internazionali standard di buona reputazione;
C – Riviste di ricerca di rilevante significato locale o regionale.
Come avevo scritto in quell’occasione, il fatto che nessuna rivista
italiana si trovasse nel primo gruppo e che il numero complessivo della
nostra produzione non fosse molto alto aveva suscitato qualche allarme e
qualche malumore presso alcune Associazioni consorelle e presso numerosi
nostri soci e colleghi. Su iniziativa, dunque, del nostro sodalizio e della
SIG (Società Italiana di Glottologia), si è deciso di formare, chiamando in
causa anche l’AISV (Associazione Italiana di Scienze della Voce) e l’AIFG
(Associazione Italiana di Filologia Germanica), una piccola équipe, formata
da tre rappresentanti per ciascuna Associazione, cui è stato affidato il
compito di elaborare le osservazioni ed i suggerimenti “italiani” alla lista
ERIH e di prendere i necessari contatti affinché di tali osservazioni e
suggerimenti il team-ERIH e i suoi committenti possano tenere conto in
futuro. A coordinare il Gruppo di lavoro è stato proposto Emanuele Banfi,
che ringrazio di cuore per avere accettato il non lieve incarico, mentre le
quattro società sono rappresentate da Tullio De Mauro, Max Pfister e Mari
D’Agostino (SLI); Paolo Di Giovine, Giovanna Marotta e Raffaella Bombi
(SIG); Fabrizio Raschellà, Fulvio Ferrari e Valeria Micillo (AIFG); Amedeo
De Dominicis e Luciano Romito (AISV).
Il Gruppo di lavoro ha svolto un intenso lavoro, ed ha elaborato una sorta
di Memorandum che sottoporrà al team ERIH e all’ESF. Il Memorandum contiene
un positivo giudizio sul principio ispiratore e sull’impianto generale del
lavoro svolto dall’ERIH e prosegue rilevando qualche incongruenza e
formulando alcune osservazioni, sia di carattere generale e di metodo, sia
di carattere più particolare. Per non fare che qualche esempio, il Gruppo di
lavoro osserva che la giusta esigenza che le Riviste scientifiche si dotino
di un Comitato di revisori non debba comunque privilegiare gruppi ristretti
di case editrici; che indicare delle precise percentuali per il numero di
riviste che rientrano in ciascuna delle categorie di merito (p. es., da 10 a
25% per la categoria A) possa in certo modo confliggere con i criteri
qualitativi della classificazione; che –pur riconoscendo il ruolo
dell’inglese quale lingua del dibattito scientifico internazionale- sia
inaccettabile che siano dichiarate quali “main international languages”
l’inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo e il russo, con
un’aprioristica esclusione di tutte le altre lingue, compreso l’italiano;
che occorre tenere in maggior conto le riviste aperte a contributi
interdisciplinari; ecc., ecc.
Insomma, il GdL coordinato da Emanuele Banfi (che mentre scrivo questa
circolare si trova a Seul a rappresentarci al 18° Congresso del CIPL (Comité
International Permanent des Linguistes) ha lavorato bene. L’auspicio di
tutti noi è che il frutto del suo lavoro trovi adeguata accoglienza presso
l’ESF – ERIH.
A questo proposito, Emanuele Banfi segnala –e chiede che la segnalazione sia
estesa a tutti gli interessati- che, relativamente al problema della
segnalazione di riviste italiane che, non ancora presenti nella initial list
di ERIH-ESF, si vogliano sottoporre alla attenzione della
Commissione-ERIH-ESF, tale operazione deve obbligatoriamente essere compiuta
da parte delle singole Redazioni delle riviste interessate, tramite
opportuno e specifico modulo (Feed-back on ERIH journals) allocato nel noto
sito-web della European Science Foundation (European Reference Index for the
Humanities).
Nel frattempo, i preparativi per il prossimo Congresso di Pisa sono
proseguiti alacremente, e sono certo che il suo esito sarà pari all’impegno
in cui il Comitato organizzatore, i Comitati scientifici e la nostra
segreteria si sono profusi. Do perciò a tutti appuntamento a Pisa, il
prossimo 25 Settembre, e a tutti auguro una buona estate e una buona ripresa
autunnale.
Tullio Telmon