BOLLETTINO SLI
XXV (2007) 2
NOTIZIARIO del GISCEL
Gruppo di Intervento e Studio
nel Campo dell’Educazione Linguistica
http://www.giscel.org
a cura di Adriano Colombo
Sede legale: presso Università di Roma «La Sapienza», Dipartimento di Studi
filologici, linguistici e letterari, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma.
Indirizzo operativo: Casella postale n. 4, 40050 Funo di Argelato (BO)
Il GISCEL per la formazione degli insegnanti sulle Indicazioni per il curricolo
documento predisposto dalla Segreteria nazionale dopo consultazione della Commissione ad hoc.
Premessa
Sulle Indicazioni per il curricolo della scuola materna e del primo ciclo di istruzione il GISCEL esprime una valutazione complessivamente positiva, sia per l’impostazione generale, sia per quanto concerne specificamente l’educazione linguistica.
Grazie a un’apprezzabile sobrietà di formulazione, queste Indicazioni indicano i traguardi educativi generali, tali da promuovere l’omogeneità del sistema nazionale di istruzione, ma si astengono dal fornire minute prescrizioni metodologiche, limitandosi all’enunciazione di alcuni irrinunciabili princìpi metodologici generali.
Con questo le Indicazioni affidano agli insegnanti e ai loro organi collegiali un grande compito di ricerca, progettazione e produzione didattica, istituendo un concreto terreno di pratica dell’autonomia di ricerca e sperimentazione affermata dal D.P.R. n. 275 del 1999.
In questo compito gli insegnanti e le scuole non devono essere lasciati soli. Occorre un grande sforzo collettivo per far condividere il senso di questa produzione di cultura didattica, far conoscere i risultati della ricerca didattica, diffondere le buone pratiche presenti nelle scuole italiane.
Il GISCEL mette a disposizione la propria esperienza più che trentennale di ricerca, formazione e sperimentazione, i propri esperti, la propria produzione editoriale per contribuire a quest’opera nel proprio ambito di competenza.
Struttura e forme di contatto
La formazione sulle Indicazioni potrà essere promossa dall’amministrazione centrale e dalle sue articolazioni regionali o da scuole e reti di scuole; probabilmente la scelta più opportuna è di integrare iniziative “dal basso” e “dall’alto”. Il GISCEL può contribuire sia a un’eventuale formazione di formatori, sia alla formazione di base, gestendo iniziative promosse dall’amministrazione, e di poter rispondere coi propri esperti a una parte delle richieste delle scuole in tema di educazione linguistica.
A parere di questa associazione la formazione in presenza, centrata in larga misura sul lavoro di gruppo, è la forma di intervento più adatta alla formazione richiesta in questa circostanza; essa permette in primo luogo di valorizzare le competenze e le esperienze già presenti nelle scuole, dando agli insegnanti un ruolo di protagonisti nella propria formazione; in secondo luogo questa forma può consentire di sviluppare in forme concrete la consultazione degli insegnanti e delle scuole prevista dal D.M. 31.7.2007, con l’elaborazione collettiva di osservazioni e suggerimenti.
La scansione temporale che l’esperienza ha rivelato più efficace è una sequenza di giornate seminariali disseminate nel tempo; rispetto alle sessioni pomeridiane di poche ore essa ha il vantaggio di inserire un momento di distacco dalle incombenze quotidiane, mentre rispetto ai seminari residenziali è più economica e permette una distribuzione nel tempo più pausata, tale da intrecciarsi con l’esperienza di lavoro.
Questa modalità potrà essere utilmente integrata da momenti di formazione in linea, per assicurare continuità di lavoro e assistenza ai gruppi territoriali e per raggiungere le situazioni più periferiche.
A partire da queste premesse il GISCEL propone all’amministrazione scolastica centrale, agli uffici scolastici regionali, alle scuole e alle reti di scuole un proprio modello di intervento formativo; il modello va inteso come flessibile e adattabile a diverse situazioni e a diverse esigenze di tempo.
Gruppi territoriali
Costituzione
Insegnanti di Italiano per scuola elementare e media, insieme: istituti comprensivi o circoli didattici e scuole medie raggruppati, per una media di 30 (35) per ciascun seminario.
Insegnanti di materie diverse: (volontari, o una rappresentanza scelta dagli istituti).
Ad alcune sessioni sono invitati insegnanti di Italiano del biennio dello stesso bacino di utenza. (p.es. uno per ciascun istituto di 2° grado).
Scansione temporale
5 giornate seminariali di 8 ore, a intervalli di 2-3 settimane nell’arco di tre mesi;
una giornata di richiamo a distanza più lunga (inizio dell’a.s. 2008-09);
Metodi
25% del tempo a relazioni e discussioni, 75% a gruppi di lavoro (condotti da corsisti, con l’assistenza dei relatori-esperti);
attraverso i gruppi di lavoro valorizzare le competenze già presenti nelle scuole, mostrare che l’innovazione può partire da esperienze e competenze già presenti;
oggetto dei gruppi di lavoro. analisi di parti delle Indicazioni e implicazioni didattiche; costruzione di micropercorsi didattici esemplificativi; analisi di materiali didattici.
Contenuti (distribuzione di massima nelle cinque giornate):
scrittura
lettura
riflessione sulla lingua
abilità orali, competenza lessicale
il plurilinguismo e l’italiano L2
Tre temi da tenere presenti in ogni momento e a cui dedicare brevi relazioni in giornate da stabilire:
il rapporto fra le Indicazioni per il curricolo e la programmazione didattica
princìpi dell’educazione linguistica democratica
la valutazione.
Attività in linea
Costituzione di un’apposita piattaforma che contenga:
testi delle relazioni (eventualmente in formato audiovisivo),
materiali e consegne dei lavori di gruppo,
forum o blog per assistenza,chiarimenti, discussione.
ottobre 2007